Un discorso che passerà alla storia

La manovra economica di ferragosto sarà legge in settimana con il voto di fiducia alla Camera. Purtroppo siamo stati l’unico Paese europeo ad avere completamente sbagliato approccio, impostando una manovra sbilanciata sulle entrate (circa 38 miliardi, 75%), tramite nuove tasse, con pochi tagli alla spesa pubblica improduttiva. Una manovra che non contiene alcun provvedimento concreto per la crescita del Paese, … Continua a leggere

I soldi non sono ancora finiti (ma manca poco)

Finalmente una buona notizia: in questi giorni è in corso l’asta per l’utilizzo delle frequenze 4G, ovvero le frequenze su cui si svilupperà la connessione mobile di nuova generazione. Le frequenze in gara sono rimaste libere dopo il passaggio delle TV al digitale terrestre e sono preziose per gli operatori di telefonia mobile, alle prese con un sovraccarico della Rete … Continua a leggere

Finalmente i Tagli ai costi della politica. O forse no.

Manca poco; tra alcuni giorni il Governo presenterà la manovra economica per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2014. Solo due mesi fa, Governo e Ministro dell’Economia minimizzavano («quella (la manovra) richiesta all’Italia è la più bassa del mondo»), parlando di 15 miliardi di euro, quando BCE e Corte dei Conti ipotizzavano 35-40 miliardi. Ora sappiamo che la manovra … Continua a leggere

Hanno paura della nostra partecipazione

A maggio si svolgeranno le elezioni amministrative in più di mille Comuni italiani, tra cui Milano, Napoli, Torino e Bologna. Le elezioni comunali sono una delle poche occasioni in cui i cittadini possono esprimere la propria opinione scegliendo il candidato che li governerà a livello locale. Un’altra opportunità che abbiamo per incidere sulle decisioni di chi ci governa è quella … Continua a leggere

Viva la demagogia

Pochi sanno che il 21 settembre è stata avanzata in Parlamento una proposta di Antonio Borghesi (IDV) per modificare il meccanismo con cui sono versati gli assegni vitalizi ai politici: secondo tale proposta le trattenute mensili si dovrebbero destinare al relativo ente previdenziale in modo tale che solo al quarantesimo anno di contributi sia erogata la pensione, come per gli … Continua a leggere

Indignatevi, ma per un motivo valido

Nei mesi scorsi si è sollevata da più parti un’ondata di indignazione per gli stipendi d’oro elargiti in RAI.   Sono stati resi noti alcuni nomi con i relativi compensi lordi annui (Giornalettismo, Libero): Giovanni Floris (400 mila euro), Monica Setta (200 mila euro), Michele Santoro (750 mila euro), Bruno Vespa (1,2 milioni di euro), Fabio Fazio (2 milioni di … Continua a leggere

Più province per tutti

Circa due anni fa, in piena campagna elettorale, la quasi totalità della classe politica italiana prometteva a noi cittadini di abbattere i costi della politica abolendo le province, in quanto considerate enti puramente burocratici le cui competenze potevano essere ridistribuite tra comuni e regioni. Finalmente una presa di coscienza della classe politica che da destra a sinistra (con l’eccezione della … Continua a leggere

Ridurre i costi della politica: una bella favola per i telespettatori

Siamo in recessione da oltre un anno. Una delle prime azioni intraprese dalle aziende per limitare i danni è stata la riduzione dei costi. Per fare alcuni esempi: via i bonus, gli extra, drastica riduzione delle trasferte di viaggio e delle auto aziendali, niente più acqua gratis alla macchinetta del caffè e così via.   Ci si aspetta che anche … Continua a leggere

Prendi i soldi (dalla Cassa per il Mezzogiorno) e scappa

La Cassa per il Mezzogiorno indica un ente pubblico italiano creato nel 1951 per finanziare lo sviluppo economico dell’Italia meridionale, allo scopo di colmare il divario con le regioni settentrionali. Iniziativa lodevole, almeno nelle intenzioni. Dall’inizio dell’operatività, sino al 1992 (anno di chiusura) la Cassa per il Mezzogiorno ha elargito alle regioni meridionali l’equivalente di circa 140 miliardi di euro con … Continua a leggere

E questa sarebbe la lotta agli sprechi?

E’ passato poco più di un anno dall’insediamento del nuovo Governo. Un anno di recessione economica, di tagli generalizzati disposti dalla legge finanziaria del Governo in diversi settori, dalla scuola alla cooperazione, dall’ordine pubblico alla giustizia, dal soccorso civile alla tutela del territorio, dalle politiche sociali per le famiglie alle politiche per il lavoro (Il Sole24Ore – Tagli per il 2009.pdf) … Continua a leggere