06/12/2009

Stupidaggini e luoghi comuni sulla magistratura italiana

I Magistrati italiani lavorano poco, sono troppi, non sono produttivi, hanno stipendi d’oro, non pagano mai per i loro errori. Spesso leggo queste affermazioni sui quotidiani o in qualche servizio durante i telegiornali o nelle trasmissioni di approfondimento politico. Alcuni esempi:

 

«Processi lumaca, ma i giudici non vogliono lavorare di più» (2008-06-09 Il Giornale)

 

«Magistrati italiani primi in Europa. Per gli stipendi» (2008-07-08 Il Giornale)

 

«Molti lavorano solo 2-3 giorni, 2-3 pomeriggi a settimana e poi stanno a casa» (Renato Brunetta, 2008-10-27 Il Giornale)

 

«Mazzette, errori e molestie: i magistrati non pagano mai» (2009-06-04 Il Giornale)

 

«La produttività dei magistrati è bassa» (Maurizio Gasparri, 2009-11-25 Asca)

 

Il fatto che queste affermazioni provengano quasi esclusivamente da (amici di) politici, spesso con colleghi di partito che hanno guai giudiziari in corso, mi ha portato ad essere scettico.

 

Sono convinto che generalizzare sia sempre sbagliato. Dirò cose banali, ma è inevitabile che in ogni categoria di lavoratori la stragrande maggioranza di essi faccia il proprio dovere mentre una minoranza sia inefficiente, incompetente e controproducente.

 

Ma criminalizzare una categoria è un ottimo modo per screditarla e creare due fazioni piene di fans che non cambieranno mai opinione perché non avranno alcun interesse ad ascoltare chi non la pensa come loro. E poi la fede è irrazionale, non si cambia.

 

La Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia (CEPEJ) è un organismo internazionale che nasce con l’obiettivo di migliorare e monitorare l’efficienza della giustizia nei paesi Europei. La commissione è composta da membri di tutti i 47 paesi. Una fonte autorevole e imparziale.

 

Il CEPEJ pubblica ogni due anni un report che analizza e valuta l’efficienza e la qualità della Giustizia nei singoli paesi europei, comparando i relativi sistemi giudiziari,  attraverso dati e statistiche.

 

L’ultimo report disponibile è stato emesso nel 2008 ed è relativo all’anno 2006 (PDF).

 

Mario Morra, giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha analizzato il report ed estratto i dati comparando quelli italiani con gli altri paesi europei.

 

Il risultato è sintetizzato ottimamente in questo articolo che smonta i luoghi comuni (e le stupidaggini) con cui ho aperto il post. Ne riporto un estratto, comparando l’Italia con alcuni tra i principali paesi europei:

 

Numero di magistrati ogni 100.000 abitanti: Italia 14,8 (Germania 30,7 – Francia 14,8 – Spagna 14,6 – Regno Unito 11,6 – Danimarca 16,9)

 

Carico medio per ogni magistrato giudicante (cause civili di primo grado): Italia 438,06 ( Germania 54,6 - Francia 224,15 – Spagna 263,63 – Regno Unito n.d. - Danimarca 175,96)

 

Carico medio per ogni magistrato giudicante (cause penali gravi): Italia 190,71 (Germania 42,41 - Francia 90,82 – Spagna 54,16 – Regno Unito 103,94 - Danimarca 43,19)

 

Numero di procedimenti civili di primo grado smaltiti in un anno per giudice (assimilabile alla produttività): Italia 411,33 (Germania 78,86 - Francia 215,67 – Spagna 246,67 – Regno Unito 12,24 - Danimarca 173,89)

 

Numero di procedimenti penali di primo grado smaltiti in un anno per giudice (assimilabile alla produttività): Italia 181,09 (Germania 42,91 - Francia 87,06 – Spagna 87,51 – Regno Unito n.d. - Danimarca 41,97)

 

Numero delle sanzioni disciplinari applicate ogni 1000 magistrati: Italia 7,5 (Germania 1 - Francia 0,5 – Spagna 3,5 – Regno Unito 5 - Danimarca n.d.)

 

Stipendio lordo dei magistrati a inizio carriera: Italia 37.454 € (Germania 38.829 - Francia 35.777 – Spagna 45.230 – Regno Unito 143.708 - Danimarca 91.904 )

 

Stipendio lordo dei magistrati a fine carriera: Italia 122.278 € (Germania 86.478 - Francia 105.317 – Spagna 115.498 – Regno Unito 233.742 - Danimarca 130.341 )

 

Conclusioni: in Italia il numero di processi in corso è elevatissimo, così come il carico di lavoro su ogni magistrato; la produttività, se intesa come numero di cause civili o penali smaltite all’anno per magistrato, è decisamente alta; le retribuzioni minime e massime ed il numero di magistrati sono il linea con i principali paesi europei; le sanzioni disciplinari sono applicate in misura maggiore rispetto alla media europea e, come documentato in questo articolo del Corriere della Sera, è falso affermare che l’ordine dei magistrati non paga mai per i propri errori.

 

Con questo non voglio assolutamente assolvere una categoria, in quanto anche i magistrati hanno i loro privilegi e le loro responsabilità per la situazione in cui riversa oggi la giustizia in Italia, ma sono solo un ingranaggio all’interno del meccanismo che viene guidato da leggi disposte e approvate dal Parlamento. L’equazione “lentezza dei processi = i magistrati non lavorano” è una stupidaggine che viene usata strumentalmente da molti politici per mantenere la propria impunità ed indebolire il potere giudiziario, quello che in una normale democrazia ha il compito di risolvere le controversie, siano esse civili, penali o amministrative, applicando la legge.

 

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20:07 Scritto da: sullozero in Giustizia | Link permanente | Commenti (5) | Trackback (0) | Segnala | Tag: magistratura, luoghi comuni, produttività, sanzioni, processi | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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Commenti

Interessanti i dati del Cepej: peccato che, così come riportati ( anzi, come da te copiati da altro sito) , sono fuorvianti (esattamente come volevano essere nell'intenzione di chi li ha "estrapolati" dallo studio del Cepej), perchè quelli sono i dati dei magistrati c.d. togati e non tengono conto dei 7321 magistrati onorari italiani ( giudice di pace etc etc.), che ad esempio l'Austria non ha; quindi devi aggiungere 12,5 al dato italiano, che ci riporta nella media di tutti gli altri paesi.

In Italia inoltre gli impiegati dei tribunali e quelli addetti agli uffici dei giudici sono in assoluto tra i più numerosi (pag 118 - tavola 54)

E ogni giudice italiano ha al suo servizio uno staff di persone ben più numeroso che negli altri paesi (pag 122)

https://wcd.coe.int/com.instranet.InstraServlet?command=com.instranet.CmdBlobGet&InstranetImage=1041073&SecMode=1&DocId=1314568&Usage=2

Certo, questi dati, in quella paginetta che hai copiato non c'erano; ma la disinformazione del regime di sinistra funziona proprio così, ingannando l'ingenuo lettore, facendogli vedere solo alcune cose e celandone altre.

Scritto da: Tristomietitore | 06/12/2009

Bella la battuta sulla "disinformazione del Regime di sinistra".

Per tua informazione, non ho alcun interesse a difendere destra, sinistra o altro, ormai sono solo termini che vengono usati per creare i cittadini-fan.

Per quanto riguarda i dati che ho riportato (copiandoli dall'articolo sul blog e dal report CEPEJ come hai scritto correttamente, anche perchè se non li avessi copiati li avrei manipolati, cosa che naturalamente non ho fatto) prendo per buone le tue osservazioni/integrazioni:

1) Quindi, con l'integrazione dei magistrati onorari, il numero di magistrati rientra, come hai indicato, nella media europea (una nota: io non avevo detto che era inferiore). In questo caso però sarebbe necessario verificare se anche in altri paesi europei non si tiene conto di magistrati onorari o con cariche simili.

2) Il numero di impiegati/addetti/staff è tra i più numerosi ma è fuori tema rispetto al mio post in quanto non stiamo parlando di magistrati. Se mai evidenzia, a mio parere, la necessità di riorganizzare meglio il lavoro nell'ambito della giustizia in Italia, razionalizzando gli staff, attività che ritengo possa portare dei benefici.

In sostanza questi dati non cambiano di una virgola quanto indicato nel post e credo di poterli ritenere trascurabili, insieme ad altri dati di dettaglio presenti nelle 334 pagine del report CEPEJ.

Scritto da: sullozero | 06/12/2009

@Tristomietitore - Premesso che non sono di sinistra e che preferisco apprezzare (se è il caso) l'uomo piuttosto che il partito che rappresenta, i dati del Cepej riportano per caso la mole di dati trattati per singolo processo? Mi spiego meglio: con le nostre leggi anche per il furto di una mela un buon avvocato riesce a produrre chili di carta che va protocollata, esaminata etc. etc.

Scritto da: Wolf | 06/12/2009

ciao Wolf, ho guardato il report ma non ho trovato una misurazione della mole di dati per singolo paese. Immagino che sia difficilmente quantificabile anche se comuque è un dato che dovrebbe essere direttamente collegato al concetto di efficienza (vedi informatizzazione).
Se vuoi approfondire e verificare ulteriormente, puo far riferimento al link diretto al report che ho riportato nel post. ciao.

Scritto da: sullozero | 08/12/2009

leggiti il libro di stefano livadiotti e poi piangi, guarda la tv tutti i giorni le sentenze dei nuovi " Dei" i magistrati e piangi , che schifo che vergogna .Mao li manderebbe tutti nei campi a lavorare eeeeeeeeee

Scritto da: silvano sotgiu | 21/12/2010

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