Ottusità

Settimana scorsa la Cassazione ha posto fine al processo relativo alle violenze che si sono verificate la notte del 21 luglio 2001, nella scuola Diaz, dove il Comune di Genova aveva alloggiato gli attivisti del Genoa Social forum, giunti nel capoluogo ligure per le manifestazioni contro il G8 del 2001.

La sentenza definitiva della Cassazione ha confermato l’impianto accusatorio della Corte d’Appello di Genova ovvero le condanne per i vertici della polizia per falso aggravato.

E’ stato invece prescritto (ovvero: non è stato possibile arrivare a sentenza su questo reato entro i termini stabiliti per legge) il reato di lesioni gravi per nove agenti del nucleo speciale della Mobile.

In estrema sintesi, durante il blitz notturno alla scuola Diaz oltre 300 agenti di polizia fecero irruzione nel complesso scolastico, dove molti dei 93 attivisti presenti furono pestati selvaggiamente e gratuitamente. Fu una rappresaglia pianificata contro persone inermi che nulla centravano con i black block, anzi si radunavano in modo pacifico in una scuola per dormine. I diritti più elementari vennero calpestati a colpi di manganelli di ordinanza sulle teste degli attivisti, fino a poi trasportarli e trattenerli nella caserma di Bolzaneto in modo illegale, senza avvocati, senza cibo tra sevizie, percosse, vere e proprie torture.

Ci sono voluti oltre 10 anni per stabilire che agenti e funzionari dello Stato si resero colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani di persone che avrebbero dovuto proteggere.

Da questo punto di vista, proprio perché le forze dell’ordine devono avere un ruolo di protezione, di garanzia verso noi cittadini, coloro che – come in questo caso – hanno commesso reati devono essere condannati con pene esemplari, a nostra tutela. Stiamo parlando chiaramente di un’esigua minoranza ma che comunque esiste. Solo così si può rafforzare il ruolo di garanzia dell forze dell’ordine.

Detto questo, le sentenze, soprattutto se definitive come questa, vanno rispettate e accettate, a maggior ragione da chi rappresenta lo Stato. Certo si possono criticare, ma con argomentazioni valide. E a questa categoria non appartengono certo le seguenti affermazioni del Senatore PDL, Carlo Giovanardi, relative ai funzionari condannati, rilasciate durante la  trasmissione radiofonica “La Zanzara”, in onda su Radio24, venerdì 6 luglio, ore 19.45:

«gli unici che hanno pagato sono i più bravi funzionati e investigatori della polizia italiana»

«contesto che nella nostra giustizia di può fare un processo in cui (gli imputati) sono stati assolti (in primo grado) … e poi condannati con la sentenza d’appello (secondo grado)»

«sono molto triste perché mafia, camorra e criminalità brindano oggi perché i loro peggiori nemici, quelli che sono in grado di contrastare la criminalità, da oggi non possono più farlo»

Insomma, quando le sentenze non piacciono, non va più bene la legge Italiana che prevede tre gradi di giudizio, o chi commette reati non deve essere condannato dato che ha poi combattuto la criminalità.

E questo è un Senatore della Repubblica Italiana.

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Ottusitàultima modifica: 2012-07-12T13:35:00+00:00da sullozero
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