Pausa Caffè


Fare una pausa caffè durante la giornata lavorativa è un’abitudine molto diffusa tra noi italiani. In realtà le macchinette distributrici forniscono di tutto: acqua, cracket, biscotti, tramezzini, snack e così via. E alla fine – anche per staccare tra una riunione e l’altra – qualcosa si prende, anche perché i prezzi delle macchinette sono più convenienti rispetto ad una colazione al bar.

In effetti i distributori self service hanno un bel giro d’affari: 2,6 miliardi di euro nel 2011 con un incremento del 2,2% rispetto al 2010. Finalmente un settore in crescita in un periodo di crisi con oltre 2 milioni e mezzo di apparati installati, in pratica uno ogni 25 abitanti.

Non ci avevo mai fatto caso ma questo è uno dei pochi settori del commercio dove non c’è l’obbligo dello scontrino.

In realtà nella finanziaria del 2007 venne inserita una norma per mettere sotto controllo anche queste apparecchiature tramite una sorta di scatola nera. La norma doveva entrare in vigore nel 2009 ma fu subito cancellata dal governo Berlusconi.

Chissà perché. A prescindere dal periodo di crisi, sarebbe opportuno tenere sotto controllo tutti i settori produttivi, compreso quello dei distributori self service in cui operano più di mille imprese, anche se solo cinque controllano la metà del mercato.

D’altra parte, non essere obbligati a emettere lo scontrino fiscale non vuol dire essere evasori fiscali.

Ma allora, perchè contrastare il tentativo di reintrodurre questa norma?

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Pausa Caffèultima modifica: 2012-06-04T09:07:00+00:00da sullozero
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