La continuità delle Tasse

La riforma del lavoro è ancora in fase di discussione; solo nelle prossime settimane sapremo se si riuscirà a trovare un equilibrio tra le posizioni di confindustria, sindacati, governo e parlamento, nell’interesse – si spera – di lavoratori e imprenditori.

In attesa che si delinei la versione finale di tale riforma, quello che delude profondamente e segna una piena continuità con il governo precedente (esempio uno, due, tre), è la modalità con cui si finanzieranno – almeno in parte – i costi della revisione del mercato del lavoro.

In estrema sintesi nuove tasse.

Affitti. Con esclusione dei proprietari di immobili che hanno optato per la cedolare secca, viene ridotto dal 10% al 5% lo sconto forfettario oggi previsto per quanti dichiarano con l’Irpef i redditi che derivano dalla locazione di immobili. In tal modo, l’imponibile su cui si applica l’imposta aumenta di 10 punti percentuali.

Auto aziendali. Per professionisti, artigiani e commercianti lo sconto fiscale per i mezzi utilizzati per l’esercizio di impresa scende dal 40% al 27,5%.

Addizionali. Dal 1° luglio 2013 l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri, applicati sui biglietti aerei (istituita con la Finanziaria del 2004), sarà maggiorata di ulteriori 2 euro a passeggero imbarcato, raggiungendo così i 5 euro.

Contributi sanitari. la deducibilità dei contributi sanitari obbligatori per l’assistenza erogata nell’ambito del servizio sanitario, versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli, si applicherà solo agli importi superiori ai 40 euro. Al momento è prevista invece la deducibilità totale.

Forse, con una spesa pubblica in costante aumento – passata nel giro di 10 anni da circa 500 miliardi di euro/anno a circa 800 miliardi di euro/anno – non era il caso di chiedere nuovi sacrifici a chi sta già subendo l’attuale crisi economica, aumentando ulteriorimente la pressione fiscale.

Altrimenti ci si potrebbe chiedere quale sia il valore aggiunto di un governo tecnico che non dovrebbe guardare in faccia a nessuno. In realtà, l’attuale governo è in una situazione di stallo. Da un lato è condizionato dai principali partiti politici che mettono veti incrociati per far passare o meno emendamenti alle singole proposte di legge, dall’altro è incapace di attuare riforme profonde che riducano le ampie sacche di privilegi di cui i partiti stessi ne sono espressione.

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La continuità delle Tasseultima modifica: 2012-04-18T08:56:00+00:00da sullozero
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