Come creare nuovi posti di lavoro

Chi oggi ha un posto di lavoro stabile, magari prossimo al pensionamento e al riparo dalla crisi economica, può rimanere indifferente davanti alle notizie che periodicamente annunciano la chiusura di aziende o il taglio del personale. Ma quando la perdita di un posto di lavoro colpisce un nostro amico, parente o conoscente allora si viene a contatto con una realtà che ci dovrebbe sensibilizzare anche perché la ricerca di un impiego diventa spesso una corsa contro il tempo che erode i risparmi accantonati in anni di lavoro, risparmi che in alcune realtà sono minimi.

Proviamo a metterci nei panni di un padre di famiglia monoreddito di mezza età che perde il lavoro. La sensazione di impotenza di fronte alle porte sbattute in faccia da aziende che cercano profili molto più giovani da assumere con contratti precari da procrastinare negli anni, a prescindere dalla mansione e dalla qualità del lavoro svolto, deve essere deprimente.

A meno che il padre di famiglia in questione non sia amico o parente di un Ministro della Repubblica Italiana.

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Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo. Pochi mesi fa ha creato tre posti di lavoro nominando nel consiglio di amministrazione dell’ACI, Eros Maggioni, odontotecnico, fidanzato da 19 anni del Ministro stesso; Geronimo figlio del Ministro La Russa; Massimiliano figlio del finanziere Bruno Ermolli consulente del Presidente del Consiglio (L’Espresso, Il Corriere della Sera, luglio 2010).

Sandro Bondi, Ministro dei Beni Culturali. Ha recentemente creato due posti di lavoro assumendo presso la direzione generale del cinema del suo Ministero, Fabrizio Indaco, laureando in architettura, figlio di Manuela Repetti, deputata del PDL e compagna di Bondi; assegnando una consulenza di 25mila euro (sempre soldi pubblici, cioè nostri) a Roberto Indaco, ex marito della sua compagna (Il Fatto quotidiano, Libero, novembre 2010).

Forse è questo il segreto per creare un milione di posti di lavoro?

Qualcuno dirà che in Italia comportamenti simili si sono sempre verificati e continueranno ancora. Certo, ma questo non giustifica il fatto che non debbano essere condannate senza attenuanti. Per giunta c’è un aggravante: l’atteggiamento arrogante da parte di chi le minimizza anche di fronte all’evidenza, giustificandole, cercando di coinvolgere tutti. Il messaggio che si vuole far passare è: se tutti sono colpevoli, allora nessuno è colpevole. No, esiste sempre una scala di valori, un ordine. Di certo, se l’indignazione e la presa di distanza non parte dai cittadini elettori di questi personaggi, se non sono loro a punire i partiti che proteggono questo malcostume, allora nulla cambierà.

Cosa dovrebbe dire il padre di famiglia che non trova lavoro al Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, quando, all’osservazione del giornalista che chiede spiegazioni, il Ministro risponde:

«Sono intervenuto solo per risolvere due casi umani. Una storia privata» (Il Fatto quotidiano, 23 novembre 2010).

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Come creare nuovi posti di lavoroultima modifica: 2011-01-09T17:45:00+00:00da sullozero
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